Cassia Fistula

Questa pianta ha vari nomi come Albero d’oro, Albero della goccia d’oro, Albero di Cassia, Albero del tubo d’oro, Albero della pioggia d’oro. Cresce in Egitto ma la si trova anche nel Medio Oriente, in Pakistan, in India, in Sri Lanka, in Thailandia, in Venezuela, in Colombia, in Argentina, in Honduras e in Messico.

Indice dei contenuti

  1. Habitat
  2. Caratteristiche
  3. Coltivazione
  4. Moltiplicazione
  5. Terriccio e annaffiatura
  6. Concimazione e potatura
  7. Proprietà
  8. Alcune specie di Cassia

Habitat della Cassia Fistula

L’habitat naturale di questa pianta varia a seconda delle aree in cui vive. Il suo ecosistema si differenzia per varie caratteristiche, infatti tollera una vasta gamma di ambienti: in paesi dove ci sono periodi di siccità, pendii montuosi, suolo alcalino e acido, terreni poveri di sostanze nutritive, terreni vulcanici, granitici, arenacei e lateritici; può anche crescere su terreni calcarei, sabbiosi e limosi. Questa pianta cresce molto bene nelle zone che hanno una piovosità compresa tra 700 e 1900 millimetri annuali di pioggia ma non ama le temperature fredde. In alcune zone in cui cresce viene utilizzata per scopi ornamentali e decorativi lungo i viali e le strade.

Caratteristiche della Cassia Fistula

È un albero che può raggiungere l’altezza di 10 metri, le sue foglie sono alterne e molto lunghe, dai 30 ai 40 centimetri, suddivise in 4-8 paia di foglioline ovali lunghe circa 10 centimetri. I fiori di questa pianta solitamente sono di un bel giallo intenso ma esistono anche piante con fiori rosa o bianchi. Questi fiori sono composti da 5 petali, più o meno uguali tra loro e da 10 stami di cui 3 decisamente più lunghi. Questa pianta crea dei frutti che sono legumi penduli e cilindrici, il loro colore è bruno scuro, la loro lunghezza varia da 25 a 50 centimetri. i semi sono lucidi e molto scuri, quasi neri. Questa pianta è coltivata come pianta ornamentale grazie alla sua abbondante fioritura e in Thailandia il fiore è il simbolo nazionale. Questa pianta fornisce combustibile e carbone di ottima qualità oltre a legname duro e pesante utilizzato per costruire mobili, attrezzi per lavorare, pali e ruote. Dalla sua corteccia si ricavano coloranti; i suoi fiori producono polline e nettare che vengono raccolti dalle api.

Come coltivare la Cassia

Come già detto questa pianta viene coltivata come pianta ornamentale soprattutto in aree tropicali e subtropicali. La Cassia Fistola fiorisce in tarda primavera e cresce bene in climi secchi, in pieno sole su terreno ben drenato. Resiste abbastanza alla siccità e tollera anche un periodo breve di gelo, ma il persistere del freddo e del gelo può danneggiare la pianta. La pianta crescerà al meglio nelle zone dove la differenza di temperature tra estate e inverno è marcata. Questa pianta può essere anche coltivata in vaso ed il terreno deve essere misto, deve contenere torba e sabbia, quindi materia organica e materiale drenante. La crescita è rapida ed il vaso che conterrà questa pianta dovrà essere abbastanza grande; il terreno dovrà essere mantenuto costantemente umido, soprattutto nei periodi molto caldi o di prolungata siccità. In inverno è necessario proteggere la base della pianta dal freddo e dalle gelate notturne con una spessa pacciamatura di paglia o foglie secche.

Moltiplicazione della Cassia

Questa pianta si può moltiplicare sia per talea che per semi, ma se si vogliono ottenere ottimi risultati si consiglia la moltiplicazione per talea.
Per Talea: prelevare dei rami di circa 10 centimetri, tagliandoli con ottime cesoie per non danneggiare la pianta. Queste talee devono poi essere messe in un contenitore con sabbia e torba in parti uguali, devono essere mantenute al riparo durante il periodo invernale e solo nella primavera successiva queste talee potranno essere piantate in vaso o in giardino.
Per Semi: i semi se conservati ermeticamente possono sopravvivere fino a 3 anni. Per procedere alla semina bisogna prima di tutto essere imbevuti in acido solforico oppure scarnificati manualmente (togliere lo strato di pelle), dopo di che possono essere messi in contenitori con terriccio. Se coltivate in contenitore queste piantine saranno pronte per essere rinvasate dopo 2-3 anni. Durante la prima fase di crescita devono essere annaffiate molto in quanto necessitano di molta acqua.

Terriccio e annaffiatura della Cassia

Come già detto il terreno deve contenere un misto di torba e sabbia in parti uguali e deve essere ricco di materie organiche. Se la pianta viene allevata a terra generalmente basta l’acqua delle precipitazioni atmosferiche, bisogna bagnarla solo se la siccità persiste durante i mesi estivi. Le piante allevate in vaso vanno annaffiate abbondantemente soprattutto durante il periodo estivo e il periodo vegetativo. La Cassia può essere attaccata dagli afidi quanto l’ambiente è eccessivamente umido, dalla cocciniglia e da alcuni funghi, ma come detto nella nostra area geografica non corre pericoli di attacchi da questi parassiti.

Concimazione e potatura della Cassia

Questa pianta non ha necessità di moltissime cure o attenzioni, in quanto nella nostra area geografica non ci sono parassiti che la possano danneggiare. La potatura può essere fatta nel mese di marzo e aprile, quando la pianta è in piena ripresa vegetativa. I rami vanno tagliati di almeno ⅓ della lunghezza complessiva, se invece si vuole effettuare una potatura per dare alla pianta una forma cespugliosa, bisogna tagliare tutti i rami ad un’altezza pari a 40 centimetri dal terreno, così la pianta otterrà anche nuovo vigore.

Per quanto riguarda la concimazione di questa pianta sono poche le regole da seguire, bisogna somministrare del concime granulare complesso da porre ai piedi della pianta ogni 3-4 mesi, mentre in primavera somministrare del concime per piante da fiore.

Proprietà della Cassia Fistula

La Cassia Fistula produce baccelli carnosi e proprio la polpa di questi baccelli ha proprietà lassative, infatti i principi attivi che vengono estratti sono alla base di molti farmaci e prodotti erboristici proprio per combattere la stitichezza. In erboristeria viene utilizzata per tisane ed infusi come potente lassativo. Nella medicina tradizionale indiana questa pianta viene utilizzata per curare vari disturbi come la flatulenza, l’anoressia, la febbre, la gotta, l’ittero, il prurito e altre affezioni cutanee. Come per tutte le altre erbe e piante che hanno proprietà curative, mai affidarsi al fai da te, ma chiedere sempre consiglio ad un medico o ad un erborista prima di usare questi fiori.

Alcune specie di Cassia

Qui sotto troverai due tra le più belle tipologie di cassia, una loro foto e informazioni su dove vivono e sulle loro caratteristiche. Divertiti a scoprire queste incredibili piante tropicali e magari finirai per coltivarne una nel tuo giardino!

Cassia Javanica

Questa pianta la si trova in varie aree geografiche dell’Asia, in Cina, in India, in Cambogia, in Malesia, negli Stati Uniti, delle Filippine e in Australia. Il suo habitat naturale lo si trova a quote fino ai 400 metri di altitudine, in foreste aperte, foreste sempreverdi, savana. Questa pianta può essere alta dai 25 ai 40 metri, le foglie sono disposte in modo alterno, sono di forma ovale, lunghe da 1 a 1,5 centimetri, ogni stelo è composto da 5-12 paio di foglie. I fiori sono piccoli e fioriscono nel periodo primavera-estate; il colore sfuma dal rosa al bianco e i semi di questa pianta sono baccelli cilindrici di colore marrone scuro. Si può seminare attraverso i semi nel periodo primaverile o autunnale, evitando così i mesi più caldi e quelli freddi. La germinazione sarà ottimale a temperature di circa 18-22°C. Essendo la buccia del seme molto dura, bisognerà pre trattarlo con acqua bollente in modo da poter togliere questa buccia dura, dopo di che mettere il seme in un contenitore versandoci acqua bollente e lasciarlo riposare a bagno per tutta la notte. Quando il seme si gonfia vuol dire che è pronto per essere seminato, buttare i semi che non si sono gonfiati perché danneggiati e non germoglieranno mai. Bisogna seminare il seme ancora caldo e umido (non bagnato), coprire il seme con la terra; dopo circa 10-20 giorni e con una temperatura di 18-22° inizierà a germogliare il seme, quindi nel tempo si svilupperà la pianta. Come altre piante della specie anche la Cassia Javanica viene utilizzata in medicina per curare la stitichezza, le coliche e i disturbi urinari. Le foglie vengono utilizzate per creare composti utilizzati per curare l’herpes simplex, la corteccia invece viene utilizzata per curare il diabete. Come per le altre piante medicinali è sempre opportuno comunque sentire il parere di un medico o di un erborista.

Cassia Obovata

Questa pianta cresce in vaste aree geografiche come nel Senegal, in Somalia, in Iran, in Iraq, in Pakistan, in India, in Sri Lanka, nei Caraibi, in Venezuela, negli Stati Uniti, in Sudan, e in Etiopia. Il suo habitat naturale è vicino a corsi d’acqua, nei prati e nelle regioni secche tropicali, fino ad un’altitudine di 1850 metri. Cresce bene in terricci sabbiosi e ben drenati e in pieno sole. La Cassia Obovata ha un arbusto che arriva fino a 60 centimetri di altezza, gli steli sono solidi e lunghi fino a circa 2 metri di altezza. Le sue foglie hanno una nervatura pennata, ad ogni foglia corrisponde un insieme di 4-6 foglioline che sono alterne e a spirale. Produce una infiorescenza di fiori lunghi circa 13 millimetri di colore giallo o arancione e i petali sono di forma ovale. Le brattee hanno forma romboidale o ovale e sono lunghe circa 5 millimetri. I frutti di questa pianta sono curvi a forma di falce o di luna e possono contenere fino a 10 semi, che hanno un colore verde o nero e sono rugosi. Per quanto riguarda l’uso medicinale i baccelli, i semi maturi e le foglie vengono utilizzati per decotti o macerati per curare disturbi allo stomaco, febbre, ittero, vermi intestinali e malattie veneree. Le foglie della obovata vengono utilizzate per curare problemi alla pelle, ustioni e ulcere. Dalle foglie viene prodotto anche l’henné neutro ma bisogna fare molta attenzione a quando comprate l’henné (a volte viene mischiato con altre erbe) che sulla confezione sia precisato che si tratta di fogli di Cassia Italica, Cassia Fistula o Cassia Javanica, altrimenti meglio evitare, perchè i capelli prenderanno un colore giallastro.

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