Margherita

Questo bellissimo fiore è originario dell'Europa ed in Italia è molto presente; si trova anche in Asia Occidentale, in Africa (Libia) e nell'America Settentrionale dove questo fiore è stato portato dagli inglesi. Comunque essendo bellissima e facile da coltivare, la margherita la si trova quasi in tutte le parti del mondo. Ama crescere in zone incolte ma anche in prati, giardini e parchi. Facilissima da trovare in pianura, la si trova anche sulle montagne fino a circa 2000 metri sul livello del mare. La margherita si adatta alla perfezione al clima mediamente temperato e comunque la temperatura non deve mai essere sotto i 10 C°. Ama molto il sole e per gran parte della giornata deve essere esposta ai raggi diretti o al massimo può rimanere in mezz'ombra; teme i fenomeni temporaleschi, gli acquazzoni, la grandine, il gelo e il forte vento. Il terreno ideale in cui si sviluppa deve essere drenante e ricco di sostanze nutritive. Nella foto qui sopra si può osservare un esotica margherita africana della quale più avanti parleremo.

Indice dei contenuti

  1. Caratteristiche
  2. Coltivazione
  3. Potatura
  4. Terriccio e annaffiatura
  5. Concimazione
  6. Proprietà curative
  7. Significato
  8. Alcune specie esotiche

Caratteristiche della Margherita

Il nome scientifico della margherita è Bellis Perennis e fa parte della famiglia delle Asteraceae (come il girasole), è una pianta perenne a ciclo annuale, i fiori compaiono dal mese di marzo, quindi nella stagione primaverile e vive per tanto tempo. Questa pianta può essere coltivata sia all'aperto in un giardino che in vaso. Non ha un vero e proprio fusto, è dotata di un peduncolo che sbuca dalle foglie e regge il fiore e nel periodo in cui non è fiorita è facile, in un campo, scambiarla per una qualsiasi delle altre erbe che gli vivono intorno. Le foglie sono lievemente dentate e sono larghe dai 14 ai 16 cm. sono lunghe, strette e nascono alla base del fiore. Il fiore ha un diametro di circa 2/3 cm. nella classica margherita, è molto più grande nella margherita gigante. Solitamente si pensa che questo sia un unico fiore ma non è così, infatti è composta da decine, a volte anche centinaia di fiori ermafroditi che si trovano nella parte centrale del disco floreale, mentre i fiori femmina rimangono sulla parte esterna. Questi fiori formano densi cespugli, il colore classico è il bianco ma si possono trovare anche gialle, crema, rosa, rosso e porpora, vengono utilizzati anche per formare tappeti erbosi fioriti. Si può benissimo coltivare la margherita anche in vaso e può crescere perfino in casa, basta che la stanza sia fresca e luminosa; qui possono anche fiorire e vivere più di una stagione. Le margherite bianche non hanno nessun problema ad attrarre gli insetti impollinatori, specialmente le api, infatti una volta che i fiori sono aperti ed esposti al sole attirano questi insetti per l'impollinazione.Una particolarità di questo fiore è che di giorno si aprono per “godersi” la luce solare mentre di notte si chiudono per proteggersi dalle condizioni esterne. Per questo in inglese prende il nome di Daisy, cioè Day’s eye cioè occhio di giorno.

Come coltivare le margherite in vaso o in terra

Coltivazione per seme

Come abbiamo già detto la margherita può essere coltivata sia in giardino che in vaso, in appartamento, bisogna però, in qualsiasi caso, di tenere conto del luogo e degli adeguati ripari per far crescere al meglio questa pianta. Per quanto riguarda la crescita in giardino bisogna comunque prima seminare la pianta in un vaso. La semina dovrà essere effettuata dal mese di febbraio, il vaso deve essere di circa 20 cm sia per l'altezza che per il diametro, quindi procedere e inserire nel fondo del vaso un letto di cocci, ghiaia o palline di argilla, così da agevolare il deflusso dell'acqua. A questo punto il vaso si riempie di terriccio morbido e sottile, lasciando un margine di pochi centimetri libero nella parte superiore del vaso. I semi si spargono e devono poi essere coperti da un sottilissimo strato di terriccio, successivamente inumidire leggermente il terriccio per dargli maggiore compattezza. Ricordarsi che il vaso va poi tenuto in un luogo tiepido fino a quando inizierà a germogliare. Una volta che la pianta cresce, è possibile poi piantarla in giardino. Ricordarsi che se la pianta viene allevata in vaso su un terrazzo o un balcone, bisogna metterla in un posto ben illuminato e riparato e le temperature devono aggirarsi tra i 16 e i 18 C°.

Coltivazione per talea

Questa coltivazione assicura di poter conservare le caratteristiche genetiche della pianta madre e va effettuata in autunno o in primavera. Bisogna tagliare, con forbici ben affilate, una parte della pianta già esistente, circa 12/15 cm. Si eliminano le foglie della base, lasciando quelle dell'apice. La talea si mette a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali e il substrato va nebulizzato ogni giorno fino a quando non si svilupperanno le nuove foglioline. Ricordarsi che le nuove piantine vanno fatte irrobustire prima di rinvasarle o piantarle in giardino; non lasciarle ai raggi diretti del sole. I risultati migliori comunque si otterranno sicuramente con la coltivazione da seme. Se la pianta viene cresciuta in giardino è meglio evitare che venga esposta al gelo e al vento nel periodo più freddo, quindi è meglio predisporre un riparo laterale in legno o bambù e coperto da tessuto a trama stretta oppure plastica da serra. Nel periodo estivo si possono utilizzare retine anti grandine a protezione dei fiori.

Come potare la margherita

La potatura della margherita è un aspetto importante per la cura di questa pianta e per la sua conservazione. Per il fogliame: In primavera la margherita raggiunge un’altezza di circa 10/15 cm., quindi si suggerisce di potare la nuova crescita in modo che la pianta produca altre nuove foglie nei nodi delle foglie vecchie. Nella parte centrale della pianta ripetere la stessa operazione quando i germogli superano i 10 cm di lunghezza. Per prolungare la fioritura: in questo caso bisogna rimuovere i fiori più vecchi una volta che sono appassiti, in modo tale che la pianta sviluppi nuovi fiori per sostituire quelli vecchi. Quindi tagliare il fiore nella serie di foglie più vicina, proprio dove si generano nuovi germogli. Quando la fioritura si arresta: In questo periodo, in cui la fioritura si arresta, ripetere la potatura della margherita a circa 10/15 cm dal suolo. Così si permette di allungare il periodo di fioritura fino all’arrivo dell’autunno. Durante la caduta: Potare la margherita rispetto al terreno di 10/15 cm e coprire poi con un pacciame di foglie secche o paglia di circa 10 cm di spessore; con l’arrivo della primavera togliere il pacciame.

Terriccio e annaffiatura della margherita

Le margherite si adattano a tanti tipi di terreno, basta che siano ben drenati, ma crescono meglio in terra fertile con pH neutro o leggermente acido, ricco di sostanze nutritive anche da compost morbido quasi sabbioso. Per quanto riguarda l'annaffiatura la margherita va annaffiata frequentemente durante la ripresa vegetativa, quindi a partire dal mese di marzo. In inverno invece le annaffiature devono essere sospese, soprattutto se viene coltivata in spazi aperti, in quanto le basta l'acqua della pioggia. Quando viene cresciuta in vaso, in inverno va annaffiata solo se il terriccio è completamente asciutto in modo da evitare il marcimento delle radici e ricordarsi di non annaffiare mai i fiori ma solo il terriccio.

Concimazione della margherita

La margherita va concimata con una generosa quantità di sostanze organiche come letame o compost. Ha anche necessità, per una migliore fioritura e cespugli molto verdi e rigogliosi, di un fertilizzante ricco di ferro e magnesio. Durante il periodo di ripresa vegetativa (marzo) concima con un concime a lenta cessione in granuli ogni 3/4 mesi. In vaso, da quando si formano i boccioli dei fiori, si deve utilizzare un concime liquido per piante da fiore ogni 2/3 settimane, subito dopo annaffiare.

Quali sono le proprietà curative della margherita

Come ben si sa la margherita viene utilizzata per produrre la Camomilla, ma ha tante altre proprietà: è antinfiammatoria, lassativa, rilassante e calmante e può essere utilizzata anche per gli impacchi sugli occhi. I fiori e le foglie in infusione sono un toccasana contro l'ipertensione, servono come astringente e curano l'insonnia. Sempre sia i fiori che le foglie, se pestati possono essere utilizzati per rimarginare le ferie, per lenire eruzioni cutanee, arrossamenti, foruncoli e ascessi, se fatte macerare invece si possono utilizzare come antiparassitario. Viene usata anche in cosmetica per rilassare la pelle stressata (smog, stress ecc.), decongestionare il viso; l'olio ottenuto dalla macerazione ha un effetto rassodante e tonificante. Questo olio lo si utilizza anche per le zone del seno, delle cosce e del collo in quanto aumenta la tonicità della pelle e quella dei capillari dando un buon contributo al sistema circolatorio.

Cosa significa margherita nel linguaggio dei fiori

La margherita nel linguaggio dei fiori ha tutti significati positivi, infatti sono tutti legati alla parola “verità”. Rappresenta la purezza e l'innocenza, la semplicità, la modestia, la pazienza. A seconda di chi riceve questo fiore il suo significato è molto particolare, infatti può significare una promessa d'amore fedele, i tra gli innamorati è sempre stata l'equivalente di un pegno di amore e di sentimento eterno. Un tempo questo fiore rappresentava la libertà e la purezza giovanile e le giovane ragazze lo portavano infilato tra le ciocche dei capelli. A continuazione troverai un elenco con tutti i tipi di margherite più belle del mondo, per ognuno dei fiori di questa lista incontrerai una breve descrizione.

Alcune specie esotiche di margherita

Arrivati a questo punto ti proponiamo un elenco con i nomi e le immagini di alcune tra le margherite più interessanti e belle del mondo.

Le margherite africane

Questa pianta è di origine Africana, dell'Africa meridionale e cresce in grandi cespugli con foglie color verde chiaro, cerose e cuoiose. Dal cespuglio salgono numerosi fusti sui quali sbocciano i fiori che misurano circa 4/5 cm di diametro e sono di colore rosa, bianco, giallo, rosso, arancione, salmone o viola. Il classico fiore di questa pianta è con petali bianchi, con il centro blu. La fioritura di questa pianta è molto lunga e va dalla primavera fino ai primi freddi, in autunno invece questa pianta ingiallisce e secca, ma nessun problema, ogni anno rispunta. La pianta raggiunge circa 25/30 cm in altezza e la macchia di colore che crea si allarga di anno in anno, infatti questa pianta si allarga molto.

La Margherita gialla

Questa margherita è una pianta perenne originaria dell'Europa e dell'Asia ed è ricca di proprietà. I suoi fiori sono di colore giallo con il disco centrale di colore più intenso e variano di dimensione a seconda se i fiori sono ligulati o tubulosi, entrambe sempre presenti nel capolino. Il fusto è semplice, sottile, la sua altezza può variare dai 20 ai 60 cm e le foglie sono di colore verde, alterne e sono brillanti. La loro forma è ovale o a cuore dal margine ondulato. Da sempre si usano per decorare e colorare i giardini.

La Margherita gigante

Questa margherita è originaria della zona dei Pirenei; anch’essa è perenne, è una pianta che cresce fino a 90 cm. d'altezza e i suoi fiori sono molto grandi, di colore bianco. Arriva fino a 8 cm. di diametro e si adatta bene a qualsiasi ambiente. Può essere anche coltivata in vaso oltre che in giardino ed è resistente alle basse temperature.

La Margherita Gerbera

Questa margherita la si trova in Asia, Sud Africa e Madagascar, ha un centro scuro e una serie di petali con sfumature brillanti alle estremità. Questa pianta si chiama anche Gerber Daisy ed è estremamente fragile. Il fiore è così bello che viene utilizzato molto spesso per matrimoni e altre celebrazioni.