Plumeria

Questa pianta è originaria delle zone tropicali dell'America Centrale, Caraibi, Hawaii, India e Isola di Ceylon. La pianta è nota anche come "plumiera" o "pomelia" ma è più conosciuta come frangipane. Appartiene alla famiglia delle Apocynaceae (fa parte della famiglia degli oleandri) e può essere considerata la pianta esotica che più ricorda i paesi tropicali.

Indice dei contenuti

  1. Varietà della Plumeria
  2. Caratteristiche
  3. Habitat
  4. Come coltivare la Plumeria?
  5. Terreno e innaffiatura
  6. Concimazione
  7. Come potare la Frangipane?
  8. Moltiplicazione
  9. Parassiti e malattie
  10. Benefici e proprietà
  11. Curiosità

Varietà della Plumeria

Esistono varie specie di questa pianta e gli ibridi sono ancora più numerosi, ti mostriamo due tra gli esemplari più belli.

Plumeria Alba

E’ originaria del sud del Messico e delle Grandi Antille dove vive in zone costiere e boschi di latifoglie. Questa pianta è conosciuta anche con il nome di Frangipane. La Plumeria Alba è un piccolo albero che può raggiungere circa 6 metri di altezza, le sue foglie sono grandi e semplici, alternate, il loro colore è verde scuro. I suoi fiori sono molto profumati e il colore è tendenzialmente bianco, ma si possono anche trovare fiori di colore rosa, crema, giallo, viola e fioriscono tutto l’anno. Questa specie può essere coltivata sia in giardino che in vaso (almeno 30 centimetri di profondità). Non ama il freddo, quindi nel periodo invernale sarebbe meglio tenerle in serra o in casa.

Plumeria Rubra

Questa pianta è originaria del Messico, di Panama, delle Hawaii e la si trova anche a in Spagna a Malaga e nelle Isole Canarie. È un albero che arriva ad un’altezza tra i 6 e i 10 metri, la sua corteccia è sottile e i fusti sono spessi. Le sue foglie sono di un bel colore verde, sono alterne e di forma ovale o oblunghe, ellittiche con l’apice acuto e si trovano soprattutto verso l’estremità dei gambi. L’infiorescenza è semplice e racemosa con tutti i fiori alla stessa altezza, disposti su pedicelli che sono tendenzialmente bianchi ma possono anche essere rosa con la gola gialla. I semi di questa pianta sono piatti e lunghi fino a 3 centimetri. Alle Hawaii i fiori vengono utilizzati per creare ghirlande da donare ai turisti.

Caratteristiche della Plumeria

E' una pianta arbustiva che nel clima ottimale, soprattutto nei paesi di origine (dove si possono anche trovare esemplari centenari), può raggiungere anche i 10 mt di altezza. Le sue radici sono molto sviluppate con fusti ramificati con la corteccia rugosa sulla quale restano incisi i tagli delle foglie che cadono. Sia il fusto che i rami di questa pianta non diventano mai legnosi ma restano fibrosi e ricchi di un liquido acquoso biancastro, irritante e velenoso se ingerito in grandi quantità infatti il suo nome deriva dal greco "Apo" (allontanamento) e "Cynos" (cane), quindi per indicare che va tenuta lontano dalla portata di cani e altri animali domestici.

Le foglie di questa pianta possono essere persistenti o cadere durante i periodi freddi, dipende dalla specie. Sono picciolate alterne e di un colore verde abbastanza intenso, sono di forma ovale, abbastanza appuntite e non coriacee.

I fiori hanno un aspetto ceroso, misurano dai 5 ai 10 cm di lunghezza e sono formati da 5/7 petali. Si sviluppano alla sommità dei rami, il loro colore varia dal rosa, rosso, bianco, varie tonalità di giallo e arancio/rosa. L'impollinazione di questa pianta avviene tramite vento o ad opera degli insetti.

Il frutto è un baccello disposto a coppa e contiene molti semi da 20 a 100 a seconda della specie. Sono frutti lunghi circa 1, 2 cm. e sono formati da un'ala e da una parte grassoccia che contiene l'embrione. I semi della pianta impiegano tra gli 8 e 9 mesi per raggiungere completa maturazione e nei climi mediterranei non sempre vi arrivano.

Habitat della Plumeria

L'habitat perfetto per questa pianta sono le zone con clima tropicale, quindi un clima con temperature alte che si aggirano intorno ai 25° C e tra il giorno e la notte si possono creare escursioni termiche di 5/10° C. Questo clima è presente nell'area delle foreste tropicali e pluviali, tra il tropico del cancro e del Capricorno; vi è un forte tasso di umidità e frequenti sono i forti temporali.

Come coltivare la Plumeria?

Questa pianta non è difficile da coltivare, ha bisogno di tanto sole, tanta acqua, alte temperature e un buon nutrimento. Essendo una pianta tropicale il più grande nemico di questa pianta è il freddo. Può essere coltivata sia in vaso che in piena terra. Durante l'inverno la temperatura dell'ambiente in cui alleviamo questa pianta non deve scendere mai sotto i 10/12° in quanto il troppo freddo sarebbe nocivo per la pianta, fino a portarla a morire. Si consiglia infatti di coltivare questa pianta in vaso anche se in giardino, in modo tale che al momento della diminuzione delle temperature possa essere portata al riparo. La pianta in inverno va in "letargo" quindi è necessario riporla in un posto poco luminoso ma caldo (15°). In questo periodo la pianta inizia a perdere le foglie e a raggrinzirsi, ma ciò è del tutto normale, appena arriverà la bella stagione la pianta tornerà ad essere rigogliosa e fiorirà in tutta la sua bellezza.

Terreno e innaffiatura della Plumeria

Un buon terriccio è fondamentale per avere una florida crescita e un'ottima fioritura. Non dimenticate che il terriccio deve essere drenante per permettere agevolmente all'acqua in eccesso di sgrondare rapidamente lasciando il terreno umido. Una buona miscela per avere un perfetto terriccio dove far crescere la vostra pianta è costituita a 1 parte di terriccio fertile (per Cactaceae), 1 parte di corteccia grossolana, 1 parte di sostanza organica e 1 parte di perlite o sabbia grossolana.

Questa pianta si rinvasa ogni anno ad aprile, e se diventa troppo grande e ha parecchi anni, si può rimuovere lo strato superficiale del terreno per circa 2/3 cm. e sostituirlo con del terriccio nuovo. Un'altra cosa molto importante durante il rinvaso è la dimensione del vaso, infatti la pianta ha necessità di spazio per far sviluppare le radici. Il vaso deve essere da 4 lt. per ogni 30 centimetri di altezza della pianta. Si consiglia di usare vasi di terracotta perché permettono alla terra di respirare e il foro in fondo al vaso deve permettere all'acqua di sgrondare facilmente.

Per quanto riguarda l'annaffiatura, per tutta la primavera e l'estate la pianta va annaffiata ogni volta che il terreno è asciutto, anche più volte a settimana ma senza mai creare ristagni che farebbero marcire le radici. Tastando il terreno si può capire se è asciutto o umido. Nel periodo autunnale, quando la pianta inizia ad ingiallire e a perdere le foglie, bisogna diradare le annaffiature fino a sospenderle quando tutte le foglie saranno cadute, fino alla primavera successiva.

Ricorda che questa pianta va in "letargo" quindi se si notano dei rami "spelacchiati" e senza foglie non bisogna fare assolutamente niente, è una particolarità di questa pianta. L'acqua è fondamentale per la fioritura, con poca acqua la pianta entrerà in una specie di stasi vegetativa che farà seccare i boccioli floreali. Durante l'estate, per consentire di tenere il terriccio umido è consigliato usare del pacciame che terrà le radici fresche in estate e calde in inverno. È importante vaporizzare le foglie.

In inverno annaffiare una volta al mese, e se la pianta durante questo periodo viene tenuta in un posto buio bisogna sospendere le annaffiature fino alla primavera. Ricorda che il substrato deve essere sempre fertile e ben drenato.

Concimazione della Plumeria

Nel periodo tra la primavera e l'estate concimare ogni 2/3 settimane, con concime liquido da diluire nell'acqua d'irrigazione. Durante il periodo autunno/inverno bisogna sospendere la concimazione in quanto, come già detto, la pianta va a riposo. Alla ripresa vegetativa della pianta somministrare un concime bilanciato: 3 parti di azoto, 3 parti di potassio e 3 parti di fosforo.

verso il mese di maggio il bilanciamento deve essere così variato: 1 parte di azoto, 1 parte di potassio e 50 parti di fosforo, in quanto il fosforo favorisce lo sviluppo della fioritura. (un alto tasso di azoto e di potassio, durante il mese della fioritura, sviluppa le parti verdi ma non i fiori). Oltre a potassio, azoto e fosforo il fertilizzante deve anche contenere ferro, magnesio, zinco, rame, molibdeno e il boro, che sono microelementi che assicurano una corretta crescita della pianta. La fioritura di questa pianta inizia a maggio e prosegue per tutta l'estate

Come potare la Frangipane?

Questa pianta se coltivata e cresciuta in appartamento non ha necessità di potatura, bisogna solo eliminare i rami secchi o danneggiati. Anche la piante cresciute all'aperto non hanno necessità di potatura ma se si notano parti malate o danneggiate dal freddo, o solo per dare un portamento più omogeneo alla pianta, allora è possibile potarla, ma solo ed esclusivamente all'inizio della primavera. Se invece la pianta è troppo alta, è necessario ridurre i rami superiori, in modo tale che si induca la pianta a produrre dei rami laterali.

Moltiplicazione della Plumeria

La Plumeria si moltiplica per talea o per seme, bisogna però tenere conto che la moltiplicazione per seme è molto soggetta alla variabilità genetica, quindi non dà la certezza di avere delle piante uguali alla pianta madre, perciò se non si conosce l’origine esatta del seme, è preferibile effettuare la moltiplicazione per talea. Di seguito viene spiegato come effettuare la moltiplicazione per talea e per seme.

Moltiplicazione per talea

La talea di questa pianta può essere prelevata dalla pianta stessa in qualsiasi momento dell'anno ma la radicazione avviene in primavera o all'inizio dell'estate. Se invece la talea viene prelevata in un periodo diverso, bisogna conservarla in un luogo caldo e asciutto, o meglio si pone la parte tagliata in sabbia asciutta e la si preleva in primavera. La talea deve essere lunga circa 25/45 centimetri , si deve tagliare immediatamente sotto il nodo, un taglio più corto non permetterebbe alla talea di radicare perfettamente. Il taglio deve essere obliquo. Durante il taglio evitare la sfilacciatura dei tessuti, quindi è consigliabile usare un coltello ben affilato.

Dopo il taglio lasciare le talee a riposo in un luogo asciutto e caldo per circa 7 giorni, in modo tale che la ferita si possa cicatrizzare. Mentre si aspetta, spolverare la parte tagliata con polvere rizogena mescolata ad un ottimo fungicida; ciò favorisce la radicazione ed evita un attacco di funghi nocivi per la pianta. Quando la talea sarà pronta, fai un buco nel terriccio e inserisci la talea, compattando bene il terriccio una volta svolta questa operazione. Subito dopo annaffiare abbondantemente e sistemare il vaso al sole, questo aiuta la radicazione. Utile sarebbe ricorrere ad un’ulteriore fonte di calore, appoggiando il vaso su un pavimento caldo. Ricorda di annaffiare quando il terriccio diventa asciutto. Dopo 6/8 settimane inizieranno a comparire i primi germogli.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per semi va effettuata a inizio primavera, è consigliabile utilizzare i semi ricavati dall'anno precedente. Per i semi che produce la pianta, bisogna tenere conto che ci impiegano parecchio tempo per maturare (8/9 mesi), quindi non tagliare i baccelli della pianta madre, anche se sembrano maturi. Lasciali avvolti in una garza di nylon per evitare che i semi si disperdano. Come detto prima un baccello può contenere dai 20 ai 100 semi, e quando il baccello diventa nero ed inizia ad aprirsi, vuol dire che è maturato. Da quel momento, dopo circa un mese, si aprirà del tutto e libererà i semi. I tempi di fioritura da seme sono molto variabili, e a partire dal terzo anno. potrebbero iniziare a fiorire.

I semi vanno seminati in un composto costituito da 3 parti di terriccio fertile ed una parte di sabbia grossolana e vanno interrati in modo che l'aletta rimanga all'aria e la parte grassoccia interrata Il vaso va sistemato al sole e il terriccio deve essere costantemente umido fino al momento della germinazione, quindi dai 7 ai 15 giorni. Continuate ad allevare la pianta come avete fatto fino a questo momento fino a quando butterà fuori la terza o quarta foglia. A questo punto preleva la Plumeria con tutto il pane di terra e trapiantala in un vaso più grande con il terriccio che utilizzi per le piante adulte. Generalmente dopo circa un anno la pianta dovrebbe raggiungere circa i 30 centimetri, crescendo man mano e iniziando successivamente a fiorire. Con la Plumeria è possibile anche procedere con gli innesti in modo da ottenere fiori di colori differenti.

Parassiti e malattie della Plumeria

Questa pianta non è soggetta a malattie ma si potrebbero verificare macchie scure sulla pagina inferiore delle foglie, e questo significa che è in corso un attacco della cocciniglia bruna o cotonosa. Per verificare che sia davvero questo gratta con l'unghia sulle foglie, se viene via subito vuol dire che la pianta è stata attaccata da questo parassita. Per sconfiggere questo parassita esistono due soluzioni, una è quella di usare un batuffolo di cotone imbevuto d'alcool da strofinare sulle parti dove si nota la presenza dell'insetto. La seconda è quella di utilizzare una spugna con sapone neutro e di passarla sui segni lasciati dal parassita. Ricorda poi di sciacquare abbondantemente la pianta in modo da non lasciare residui di sapone che potrebbe danneggiare le radici. Se l'infestazione è molto più grave usare un anticoccidico.

Se invece notate piccole macchie gialle o marroni vuol dire che la pianta è infestata dal ragnetto rosso (un acaro molto pericoloso) e la soluzione è creare intorno alla pianta un ambiente maggiormente umido, in quanto il secco favorisce l'attacco di questi acari, se l'attacco è più grave bisogna intervenire con prodotti acaricidi specifici.

Benefici e proprietà della Plumeria

I fiori di questa pianta vengono utilizzati in cosmesi per olio essenziale, che si ottiene estraendo il fiore e successivamente disciolto in alcool denaturato 50%. Il suo profumo è leggermente dolce e agrumato ed è allo stesso tempo sensuale e seducente. Viene utilizzato per rendere i capelli più lucidi e per combattere le doppie punte, per calmare pruriti e infiammazioni cutanee come ad esempio verruche e herpes usando qualche goccia di olio essenziale e massaggiare. E' anche utilizzato per massaggi, per idratare la pelle ed eliminare le tossine e i radicali liberi dai tessuti, e grazie alla sua particolare profumazione calma la mente e allevia lo stress, Si può anche vaporizzare nell'ambiente per creare un luogo leggermente profumato e armonico.

Curiosità sulla Plumeria

Il termine frangipane, come conosciuta maggiormente questa pianta, deriva da un famoso profumo molto diffuso nel XII secolo e creato da un nobile, Muzio Frangipani in quando la fragranza di questi fiori ricordava appunto questo profumo. Un' altra curiosità è quella che in India viene chiamata la pianta del tempio in quanto i suoi fiori sono portati come offerta nei templi. Le ghirlande fatte con questi fiori sono quelle più famose delle Hawaii e simboleggiano l'amicizia e la pace.

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