Rose

La rosa è il fiore più utilizzato come simbolo d'amore. Reperibile tutto l’anno, con una gamma di colori e sfumature praticamente infinita, attraverso i suoi splendidi colori consente all'innamorato di aprire il suo cuore a chi ama. Se qualcuno ha dei dubbi sul colore, vi mettiamo a disposizione alcune delle sfumature e tonalità più significative, a seconda di ciò che si vuole trasmettere all'altra persona.

Indice dei contenuti

  1. I colori delle rose e il loro significato
  2. Quante rose si devono regalare?
  3. Morfologia e caratteristiche
  4. Come coltivare le rose?
  5. Come e quando annaffiare le rose?
  6. La storia delle rose
  7. Curiosità sulle rose
  8. Tipi di rose

I colori delle rose e il loro significato

Ecco la lista completa con la spiegazione e il significato di ogni colore di rosa:

  • Rosa rossa: simboleggia la passione e l’amore.
  • Rosa bianca: è simbolo d’innocenza, d'amore puro e spirituale.
  • Rosa arancione: rappresenta il fascino e la bellezza.
  • Rosa bianca: l’innocenza, l’amore puro e spirituale.
  • Rosa rosa: è simbolo di amicizia. Viene regalata anche ad un amico o amica cari come segno d’affetto.
  • Rosa blu: diventata famosa per la canzone, rappresenta il mistero e la saggezza.
  • Rosa gialla: è un colore allegro ed è simbolo di vivacità, ma anche di gelosia.
  • Rosa corallo: simbolo di forte desiderio
  • Rosa carnicina: dal colore di un pallido incarnato. Volete mantenere un segreto? Questo è il colore perfetto.

Quante rose si devono regalare?

Esistono centinaia di significati diversi su quante rose regalare ma per fare veramente colpo sulla persona amata è consigliabile scegliere un numero “importante” per la coppia, come ad esempio il numero di anni della relazione, la data di fidanzamento, delle nozze o la nascita del proprio figlio. In alternativa, ci si può affidare alla numerologia condivisa che spiega quante rose si regalano e perchè.

Come molti sanno, le rose si regalano normalmente in numero dispari. Ma c’è un’eccezione: nel caso in cui si voglia dimostrare un sentimento di profondo amore e passione, si possono regalare 12 rose o multipli di 12. Un mazzo di 12 rose simboleggia il vero amore e il desiderio di stare insieme per sempre. Un messaggio molto romantico e importante.
Per simboleggiare un colpo di fulmine, il miglior modo è quello di regalare una unica rosa rossa, che rappresenterà un momento unico ed eterno.
Regalare 3 rose rosse è perfetto per dire "ti amo" per la prima volta.
Significato 7 rose rosse comunica il desiderio di appartenere a qualcuno.
Regalare 20 rose rosse simboleggia la sincerità mentre il 21 invece è affidamento.
Regalare 5 rose rosse trasmette un messaggio di unione, una specie di accordo in attesa di accettazione.
Regalare 100 rose rosse indica totale devozione per il partner.
Regalare 15 rose rosse può aiutare a comunicare un profondo e sincero pentimento. Ideale se l’intenzione è quella di farsi perdonare.

Morfologia e caratteristiche della rosa

Questo meraviglioso fiore appartiene alla famiglia delle Rosacee. Ne esistono più di 2000 specie diffuse nelle zone temperate dell'emisfero boreale, la maggior diversità di tipi di rose si trova nella Cina occidentale. Alcuni reperti risalgono a circa 38 milioni di anni fa, anche se le rose quasi sicuramente devono la loro origine all'Asia Centrale, questo più di 60 milioni di anni fa. Con il passare del tempo si sono stabilite in tutto l’emisfero settentrionale. Non è facile stabilire quante tipologie di rose selvatiche esistono, la sistematica delle rose è complicata, visto che le specie si ibridano con facilità creando moltissime forme intermedie.

La flora italiana, presenta circa 40 specie di rose selvatiche., l’identificazione delle rose selvatiche però è abbastanza complicato. La maggior parte di questi tipi di rose si caratterizzano da foglie decidue, e sempreverdi, come la italiana Rosa sempervirens (vive nella costiera triestina). La rosa è un arbusto. Presenta fusti spinosi e foglie alterne, composte da 5 a 13 foglioline ovali, opache o lucenti con i margini appuntiti di colore verde e provviste di peli (a seconda della specie). Le spine, o aculei sono una trasformazione delle foglie e raggiungono a volte notevoli dimensioni. Esistono alcune varietà di rosai che non hanno spine. Le radici sono separate dal frutto dal colletto. Le caratteristiche delle radici variano molto da specie a specie ma sono quasi sempre ramificate e vigorose. Nel caso delle specie utilizzate come portainnesto, sono preferite radici vigorose e profonde.

Il fiore può essere solitario o riunito in infiorescenze. Nel caso di fiori semplici, diffusi nelle specie selvatiche, il fiore è formato da una corolla di 5 petali. I petali posso essere più numerosi nelle varietà coltivate. Ci sono fiori con un numero di petali superiore a 50. I petali sono molto carnosi, arrotondati. Per le dimensioni i fiori si possono distinguere in: piccoli, con diametro inferiore a 4 cm, medi, da 4 a 6 cm, e grandi oltre i 7 cm.

Il fusto è coperto di aculei che si diversificano a seconda di ogni specie. Il frutto viene chiamato cinorrodo ed in realtà si tratta di un falso frutto creato a partire dall'ingrossamento del ricettacolo. I semi sono contenuti al suo interno. Le dimensioni del cinorrodo possono essere più o meno grosse a seconda del tipo in questione, in generale è allungato, colorato e carnoso. Questo falso frutto possiede molta vitamina C.

All'interno del genere rosa vi sono circa 150 specie di fiori; essi hanno caratteristiche fondamentali simili ma anche caratteristiche uniche e diverse le une dalle altre. Nelle principali specie selvatiche questi fiori sono solitamente rosa o bianchi, ma esistono anche specie di colore rosso o giallo, che hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo delle attuali rose ornamentali. I colori di questi incredibili petali si devono alla presenza di una sostanza chiamata antocianine, si tratta di flavonoidi idrosolubili che si accumulano nei vacuoli. Quando le specie si incrociano tra di loro in modo spontaneo o per l'intervento dell'uomo viene creato un ibrido.

Come coltivare le rose?

Le rose sono delle piante relativamente facili da coltivare. La maggiore difficoltà è dovuta al fatto che, sono soggette frequentemente all' attacco di parassiti perciò, a differenza di come si fa solitamente, con le rose bisogna intervenire precocemente, con terapie preventive preparassitosi.

Un altro aspetto impegnativo relativo alla coltivazione e alla cura delle rose è dovuto alla potatura con lo scopo di formazione dei rosai, mentre la potatura di produzione (quando il roseto è impiantato e già formato) risulta più semplice. Per quanto riguarda la messa a dimora, va effettuata quanto le piante sono completamente a riposo in ottobre o in gennaio/febbraio, nelle zone a clima mite.

Nel caso in cui le piante vengono piantate in un giardino, bisogna preparare il terreno (1 parte di torba e 4 di letame) che deve essere concimato per tempo, per esempio in primavera se la coltivazione inizia in autunno. Se trattiamo con rosai ad arbusti, generalmente devono essere piantati a distanza di 60/70 centimetri l'uno dall'altro, se il terreno è molto fertile, questa distanza può essere leggermente ridotta. mentre i rosai ad alberello vengono piantati a circa 1 metro di distanza.

Prima di inizare la messa a dimora, bisogna preparare le radici eliminando le estremità danneggiate con dei tagli netti. Finalmente pronte, le piante vanno collocate a una profondità di 3-5 centimetri in modo da proteggerle dal freddo. Subito dopo averle piantate è necessaria una innaffiatura. Completata la messa a dimora le piante produrranno dei polloni (germogli). Consigliamo tagliarli facendo attenzione a distinguere bene i polloni dai rami normali: questi sono più sottili e con numerose spine.

Come e quando annaffiare le rose?

Durante il processo di annaffiatura, i fiori e le foglie non devono essere bagnati perchè si potrebbe favorire la comparsa di malattie fungine. Per quanto riguarda i rosai, essi richiedono sempre abbondanti annaffiature. L’annaffiatura delle rose si effettua durante l'estate nelle ore serali mentre in primavera nelle ore mattutine.

La storia delle rose

Queste piante vengono usate a scopo ornamentale da moltissimo tempo. Si sviluppò in due realtà molto diverse tra di loro, due mondi che a quel tempo erano quasi totalmente separati, il mondo occidentale e la Cina. È importante sapere che fu solo a fine 700 che le coltivazioni cinesi si incontrarono con le occidentali, creando le varietà ornamentali più moderne.

In occidente questi bellissimi fiori furono coltivati sin dai tempi delle civiltà egiziana, mesopotamica, e micenea. A fine 1800, il famoso archeologo inglese Flinders Petrie, durante degli scavi in alcune tombe dell’Alto Egitto, scoprì dei resti di ghirlande usate come corone funebri. Addirittura dei dipinti che rappresentavano questo fiore sono stati ritrovati sulle pareti della tomba di Thutmose IV (XIV secolo a.C.). Fenici, Greci e Romani coltivavano le rose e permisero la diffusione dell’uso ornamentale di questi fiori in tutto il Medio Oriente. Nell’antica Roma l’uso decorativo di queste piante nei giardini era molto diffuso.

Una rivoluzione in piena regola nella coltivazione a scopi ornamentali avvenne in Europa tra gli anni ‘80 e gli anni ‘90, quando gli scambi commerciali con l’Oriente permisero l'introduzione della Rosa chinensis (Rosa Cinese). Nel 1789 un importante capitano della marina britannica introdusse alcuni esemplari in Inghilterra, e presto alcuni campioni sarebbero stati spediti da Calcutta in diverse parti d’Europa.

Nel XIX secolo venne introdotta la Rosa Tea. Una caratteristica di questi fiori è la forma del bocciolo, che produce petali a spirale e ripiegati ai bordi (la forma classica di un bocciolo di rosa). La Rosa Bourbon fu introdotta in Francia a inizio 1800 da un isola dell'Oceano Indiano. Probabilmente si trattava di un ibrido naturale di una Rosa cinese incrociata con la Autumn Damask. Le rose “Bourbon” divennero molto popolari in poco tempo, ma l’ibrido originale - ormai perduto - di color rosa brillante, fu una fonte primaria della tonalità rossa di molte rose moderne. Il contributo americano in questa storia delle rose fu la creazione delle Rose Noisette, si tratta di un ibrido tra una Rosa cinese e una Rosa moschata, questo incrocio venne creato nel 1812 da John Champneys. A partire da essa, sviluppò un nuovo ibrido che chiamò “Blush Noisette”, dimenticando la specie originale. Le Noisette sono rampicanti e producono grandi ammassi di piccoli fiori dalla primavera all’autunno. Le prime rose conosciute avevano fiori piccoli ed erano molto resistenti ai climi freddi, ma in seguito ad ibridazioni (con rose Tea) si creò una sottospecie detta Tea-Noisette, con fiori molto più grandi e una minor resistenza alle temperature fredde. Oggi esistono molteplici varietà differenti contraddistinte per colore, dimensione, maggiore o minore resistenza alle condizioni climatiche avverse. Ma comunque ogni specie di rosa ha delle peculiarità che la rendono unica.

Curiosità sulle rose

La Rosa di Damasco è la più importante per quanto riguarda la produzione di essenza di rose, acqua di rose e di altri olii essenziali usati nei profumi, oggi la sua coltivazione si concentra principalmente in Bulgaria. Quasi tutte le specie europee hanno solo una stagione di fioritura all’anno, mentre le tipologie orientali sono in grado di ripetere la fioritura quasi di continuo durante la stagione vegetativa. Tra le specie mediterranee vi sono la Rosa gallica (Europa meridionale), la Rosa Damascena o Rosa di Damasco, con la varietà del nord Africa oggi nota come Autumn Damask. La Rosa gallica officinalis fu coltivata fin dal Medioevo dai Benedettini per le sue presunte proprietà medicinali, divenne famosa nella storia inglese come la Rosa Rossa di Lancaster durante la "Guerra delle Rose" (Inghilterra del XV secolo).

Tipi e varietà delle rose

Questo spettacolare fiore possiede centinaia di varietá diffenti in tutto il mondo, ti proponiamo alcune tra la più belle e importanti qui sotto.

Rosa bianca Iceberg

Questa è una rosa che cresce a piccoli mazzi di fiori (circa sette) e durante la fioritura si sviluppano dei boccioli molto piccoli che si aprono e diventano grandi fiori con 25 petal. Quando si chiudono formano una coppa ed il loro colore è bianco candido con la corona a stami dorati. I fiori sbocciano tutti insieme nello stesso ramo dando a questa pianta un aspetto davvero particolare. La fioritura è quasi continua, fin quasi all’inverno Le foglie sono di un bel colore verde intenso, lucido e alla sommità i peduncoli sono lunghi e si inclinano morbidamente. Essendo una pianta rampicante di circa 3 metri,la rosa può essere coltivata benissimo anche in un vaso capiente. Per poter coltivare al meglio questa rosa il terriccio deve essere argilloso, lo si può bilanciare con sabbia ed è consigliabile mettere sempre dei ciottoli sul fondo della buca dove viene piantata o nel sottovaso. Se questa pianta cresce all’aperto è bene annaffiarla due-tre volte a settimana durante la stagione primaverile e 3-4 durante il periodo estivo; se coltivata in vaso l’annaffiatura dovrà essere intensificata, senza bagnare i boccioli e le foglie ed evitando ristagno d’acqua.

Rose rampicanti

Le rose rampicanti sono piante perenni che producono dei fiori bellissimi: possono essere coltivate sia in vaso che all’aperto. In giardino, appoggiate a un muro, possono arrivare anche a 2 metri di altezza. Queste rose hanno degli steli semilegnosi, con molte spine, molte ramificazioni e sono perfette per decorare porticati, archi e muri. Ci sono due varietà principali di queste rose: le Rambler e Climber. Le Rambler hanno dei fiori molto abbondanti, piccoli e la fioritura è cospicua durante il periodo estivo; solitamente fioriscono una volta all’anno. per quanto riguarda le Climber hanno degli steli rigidi che possono arrivare fino a 10 metri, con foglie di colore verde scuro; i suoi fiori hanno moltissimi petali e possono crescere in gruppo o soli. Il periodo di fioritura può andare dalla tarda primavera all’inizio dell’estate e in autunno. I fiori di queste rose possono variare di colore: bianco, rosso, blu, arancio ecc. Il terreno deve essere abbastanza argilloso, non troppo compatto e va arricchito con concime naturale. Questo genere di rose hanno necessità di tanta acqua. Ricordarsi di non bagnare le foglie in quanto possono indebolirsi ed essere intaccate da malattie e funghi.

Rose tappezzanti

Questo genere di rose è utilizzata particolarmente per ricoprire aree di notevoli estensioni, formando roseti con fiori molto piccoli, abbondanti, a getto continuo e a rosetta, fioriscono dalla primavera fino all’inverno. Le foglie di queste rose sono verde scuro, lucide e lisce con i margini dentellati. Crescono a cespuglio tondeggiante, non raggiungono i 40 centimetri di altezza, sono rose rustiche e molto resistenti. Ricordarsi che prima di essere impiantate nel terreno questo deve essere preparato e vangato; il terreno ottimale non deve essere né sabbioso né argilloso, se invece il terreno ha proprio questa caratteristica sarà necessario aggiungere humus, torba e stallatico. Se le rose vengono piantate in vaso l’annaffiatura dovrà essere più frequente, se piantate in terra dovrà essere meno frequente e bisognerà lasciare assorbire bene l’acqua da parte del terreno per poter annaffiare nuovamente. Le foglie e i fiori non vanno mai bagnati per non correre il rischio che le rose prendano funghi o parassiti. Le rose più diffuse di questa specie sono la Heidetraum, Heidefeuer, Repens Alba.

Rosa nera Halfeti

Questo fiore così affascinante cresce solo ed unicamente ad Halfeti, un piccolo paese della Turchia, lungo le sponde del fiume Eufrate, ed è proprio il pH dell’acqua a far sì che questo unico esemplare di rosa possa crescere sul terreno limitrofo alle sponde del fiume. Quando il fiore sboccia non nasce di questo colore, ma di color cremisi e solo con la maturazione -che inizia a primavera e termina in estate- il fiore diventa di un colore molto scuro, di una tonalità vicino al nero. Il fiore è anche conosciuto come Sposa Araba o Bellezza Araba. Se vogliamo acquistare dei semi di questa pianta, bisogna tenere conto che una volta fatta la semina e che la pianta è germogliata, bisogna tenerla in un luogo molto luminoso o soleggiato. L’annaffiatura deve essere abbondante in estate, in autunno più ridotta e nel periodo invernale molto scarsa. Il terriccio deve essere di medio impasto, se troppo compatto aggiungere la torba.

Rosa floribunda

Sono piante molto ramificate con fiori che formano grandi mazzi e in alcuni casi possono superare il metro di altezza; essendo piante basse queste rose vengono utilizzate per creare siepi, aiuole ecc. I suoi fiori sono numerosi e i colori variano da specie a specie: rosa, rosa con una leggera spruzzata di bianco, giallo, arancione e sbocciano da maggio fino all’inverno. Questo genere di rosa non è difficile da coltivare ma il terreno deve essere leggero, ricco di sostanza organica e ben drenante. Il periodo di annaffiatura è di una volta la settimana soprattutto in estate ma se il caldo e la siccità dovessero prolungarsi, aumentarle. Se le rose non vengono ben annaffiate in questi periodi le piante non fioriranno, quindi assicurarsi che il terreno sia sempre umido e fresco. Anche per queste rose non annaffiare i fiori e le foglie in quanto potrebbero essere attaccati da parassiti, muffe e funghi.

Le rose antiche

Di questa specie di rose ce ne sono alcune che fioriscono una sola volta ed altre che fioriscono più spesso. Sono piante molto forti e robuste e non sono difficili di coltivare, basta avere le cure che necessitano anche perchè sono piante che possono vivere a basse temperature ma anche a temperature molto alte, fino ai 40°C. Fioriscono durante il periodo estivo sviluppando tantissimi fiori profumatissimi. I fiori possono essere di vari colori come il rosa, il rosa tenue, il bianco, il fucsia, il giallo oppure striate di colore rosa-fucsia. Il terreno ideale per questo tipo di rose deve essere argilloso; come tutte le rose anche queste hanno necessità di molta acqua, soprattutto nei periodi di siccità, quindi annaffiare bene la base delle piante stando attenti che non si creino ristagni d’acqua. Ricordarsi anche che foglie e fiori non vanno bagnati altrimenti potranno essere attaccati da parassiti e funghi.

Rosa gallica

Questa pianta è un piccolo arbusto ed è poco spinosa, alta al massimo 1 metro. Le sue foglioline (da 3 a 7 piccole, ovali, con margine dentato) sono di colore verde e cadono spesso. I suoi fiori sono singoli o doppi, spesso riuniti in gruppi di quattro fiori ognuno con 5 petali, possono essere di colore rosso scuro, di diametro dai 5 ai 6 centimetri, fioriscono da maggio a luglio e durano a lungo. Più il fiore matura e più il colore diventa scuro. Il terreno ottimale deve essere fertile, ben drenato e quello che dà il migliore risultato è quello argilloso o sabbioso con un pH acido, alcalino e neutro.,Cresce in pieno sole o a mezz’ombra. É resistente alle basse temperature oltre i -23°C. Dai petali di questa rosa si ricava un distillato molto prezioso che ha azione astringente, lenitivo, rinfrescante e tonificante.